La Riscossa di Isola delle Femmine

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Corte dei Conti Regione Sicilia Deliberazione n. 298/2013/PRSP

Corte dei Conti Regione Sicilia Deliberazione n. 298/2013/PRSP

Rendiconto 2011:
1. notevole ritardo nell’approvazione del rendiconto 2011 rispetto ai termini di legge (1 ottobre 2012);
2. volume dei residui attivi di nuova formazione provenienti dalla gestione di competenza e relative ai titoli I e III (con l’esclusione dell’addizionale Irpef) pari a 52,09% dei valori di accertamento delle entrate dei medesimi titoli I e III (esclusi i valori dell’addizionale Irpef);
3. ammontare dei residui attivi di cui al titolo I e al titolo III superiore al 65 per cento (pari al 120,28%) (provenienti dalla gestione dei residui attivi) rapportata agli accertamenti della gestione di competenza delle entrate dei medesimi titoli I e III;
4. volume dei residui passivi complessivi provenienti dal titolo I superiore al 40 per cento (pari a 88,32%) degli impegni della medesima spesa corrente;
5. anticipazioni di tesoreria non rimborsate al 31 dicembre 2011, superiori al 5% della spesa corrente;
6. presenza di debiti fuori bilancio non segnalati dai Responsabili dei servizi, emersi in fase di approvazione del Rendiconto di gestione 2012, per € 629.000 ai quali si aggiungono passività potenziali per €2.300.000 e spese per incarichi legali per €392.000 solo in minima parte impegnati. I debiti riconosciuti nell’esercizio 2012 ammontano a €3.300;
7. necessità di verificare il rispetto del parametro di deficitarietà n. 6, relativo al rapporto della spesa per il personale sulle entrate correnti, la percentuale indicata del 36,69% è impropriamente determinato rapportando la spesa per il personale depurata delle componenti da escludere sulle entrate correnti;
8. irregolare utilizzo dei capitoli afferenti ai servizi conto terzi e mancato rispetto del principio di tassatività di cui al principio contabile 2.25 delle “altre spese per servizi conto terzi” in particolare:
– liquidazione borsa di studio,
– liquidazione fatture relative al servizio di pulizia dei locali;
– spese per pagamento manifestazioni santo patrono;
9. bassa capacità di riscossione dei proventi derivanti da proventi da recupero evasione tributaria,
Residui al 1 gennaio 2012 Riscossioni al 31/12/2012 % riscossione
ICI 142.253,00 13.188,86 9,27%
TARSU 131.822,79 6.221,88 4,72%
Proventi CdS 2.092.325,52 33.109,18 1,58%
10. mancato aggiornamento del conto del patrimonio come previsto dall’art. 230 TUEL;
11. debiti nei confronti della Società ATO 1 PA per €4.986.963,28, per i quali non si riscontra in bilancio un corrispondente importo di residui passivi che ammontano a € 3.094.130,15;
Le criticità di cui ai punti 2, 3, 5, 6, 8, 9 sono stati oggetto di specifica pronuncia in sede di esame sul rendiconto 2010 (delibera n. 139/2012/PRSP).
Bilancio di Previsione 2012:
1. mancata approvazione del programma degli incarichi di collaborazione previsto dall’art. 42 comma 2 lettera b) del TUEL ;
2. equilibri di bilancio garantito dal ricorso a entrate correnti aventi carattere non ripetitivo e forte squilibrio tra entrate e spese correnti aventi carattere non ripetitivo;
3. bassa capacità di riscossione dei proventi da sanzioni amministrative pecuniarie per violazione del codice della strada e da recupero evasione tributaria;
4. reiterato ricorso ad anticipazioni di tesoreria; al 31/12/2012 le anticipazioni inestinte ammontano a €1.068.861,88;
5. mancato rispetto del limite di spesa per il personale di cui all’art. 1 comma 557 della legge 296/2006;
http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2013/11/la-corte-dei-conti-la-relazione-di.html

LEGGASI LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE ACCESSO AGLI ATTI CHE ACCOMPAGNA IL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI ISOLA  DELLE FEMMINE GAZZETTA UFFICIALE N 279 29 11 2012

                                                         Deliberazione n. 298/2013/PRSP

REPUBBLICA ITALIANA

Corte dei conti

Sezione di controllo per la Regione siciliana

nell’adunanza del 16 ottobre 2013, composta dai seguenti magistrati:

 

Maurizio Graffeo

Corrado Borruso

Francesco Albo

 

– Presidente

– Consigliere – relatore

– Primo Referendario

 

 

******

visto il R.D. 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni;

vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modificazioni;

visto l’art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, nel testo sostituito dal decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200;

visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni (T.U.E.L.);

visto, in particolare, l’art. 148 bis del T.U.E.L., introdotto dal decreto legge n. 174 del 10 ottobre 2012, convertito dalla legge n. 213 del 7 dicembre 2012;

visto l’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006);

visto, in particolare, l’art. 1, comma 610, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), il quale espressamente prevede che le disposizioni della predetta legge “sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti”;

vista la deliberazione di questa Sezione n. 204/2012/INPR del 30 luglio 2012 avente ad oggetto “Linee guida cui devono attenersi, ai sensi dell’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali aventi sede in Sicilia nella predisposizione della relazione sul rendiconto dell’esercizio 2011 e/o sul bilancio di previsione 2012”;

vista la nota della Sezione di controllo per la Regione siciliana del 21 agosto 2012, con la quale è stata inoltrata al Sindaco e all’Organo di revisione economico-finanziaria del Comune di Isola delle Femmine la precitata delibera n. 204/2012/INPR, nonché i relativi questionari ai fini della loro ritrasmissione, da parte del Collegio dei revisori, entro trenta giorni dall’approvazione del consuntivo e/o del bilancio di previsione;

vista l’ordinanza del Presidente della Sezione di controllo n. 428/2013/CONTR. del 3 ottobre 2013, con la quale la Sezione del controllo è stata convocata il giorno 16 ottobre 2013 per gli adempimenti di cui al menzionato art. 148 bis del T.U.E.L.;

udito il relatore Consigliere dott. Corrado Borruso;

******

L’art. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per l’anno 2006) ha previsto, ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli organi di revisione degli enti locali, di trasmettere alla Corte dei conti una relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di competenza e sul rendiconto dell’esercizio medesimo, formulato sulla base dei criteri e delle linee guida definite dalla Corte.

Al riguardo, occorre evidenziare la peculiare natura di tale forma di controllo, ascrivibile alla categoria del riesame di legalità e regolarità, in grado di finalizzare il confronto tra fattispecie e parametro normativo all’adozione di effettive misure correttive funzionali a garantire il rispetto complessivo degli equilibri di bilancio.

Questo nuovo modello di controllo, come ricordato dalla Corte costituzionale nella recente sentenza n. 60/2013, configura, su tutto il territorio nazionale, un sindacato generale ed obbligatorio sui bilanci preventivi e rendiconti di gestione di ciascun ente locale, finalizzato a tutelare, nell’ambito del coordinamento di finanza pubblica, la sana gestione finanziaria del complesso degli enti territoriali, nonché il rispetto del patto di stabilità interno degli obiettivi di governo dei conti pubblici concordati in sede europea.

Esso si colloca nell’ambito materiale del coordinamento della finanza pubblica, in riferimento agli articoli 97, primo comma, 28, 81 e 119 della Costituzione, che la Corte dei conti contribuisce ad assicurare, quale organo terzo ed imparziale di garanzia dell’equilibrio economico finanziario del settore pubblico e della corretta gestione delle risorse collettiva, in quanto al servizio dello Stato – ordinamento.

Da ultimo, l’art. 148 bis del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, introdotto dall’art. 3, comma 1, lettera e), del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 213 del 7 dicembre 2012, ha inteso rafforzare il quadro dei controlli e dei presidi della gestione delle risorse finanziarie pubbliche, nell’ambito di inderogabili istanze unitarie nell’assetto policentrico della Repubblica.

Nel caso di accertamento, da parte della Sezione, di squilibri economico finanziari, della mancata copertura di spese, della violazione di norme finalizzate a garantire la regolarità  della gestione finanziaria, o del mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità interno, è previsto, infatti, l’obbligo per gli enti interessati di adottare, entro sessanta giorni dalla comunicazione del deposito della pronuncia di accertamento, i provvedimenti idonei a rimuovere le irregolarità e a ripristinare gli equilibri di bilancio, da trasmettere alla Sezione per le verifiche di propria competenza.

Ulteriori forme di tutela degli equilibri di bilancio sono state previste nel caso do operazioni contabili prive di copertura o di cui sia accertata l’insostenibilità finanziaria.

Qualora le irregolarità esaminate dalla Sezione regionale non siano così gravi da rendere necessaria l’adozione della delibera prevista dall’art. 148 bis, comma 3, del T.U.E.L., la natura collaborativi del controllo, anche in relazione alla previsione contenuta nell’art. 7, comma 7, della legge 5 giugno 2003, n. 131, suggerisce di segnalare agli Enti anche irregolarità contabili non gravi o meri sintomi di precarietà, soprattutto se accompagnate e potenziate da sintomi di criticità o da difficoltà gestionali, anche al fine di prevenire l’insorgenza di situazioni di deficitarietà o di squilibrio, idonee a pregiudicare la sana gestione finanziaria che deve caratterizzare l’amministrazione di ciascun Ente.

In ogni caso, l’Ente interessato è tenuto a valutare le segnalazioni che ha ricevuto ed a porre in essere interventi idonei per addivenire al loro superamento.

 

******

L’organo di revisione del Comune di Isola delle Femmine ha trasmesso  la relazione sul rendiconto 2011  e quella sul bilancio di previsione 2012, di cui all’art. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266/2005 (legge finanziaria per l’anno 2006).

Dall’esame delle predette relazioni e dalla successiva istruttoria sono emerse le seguenti criticità:

Rendiconto 2011:

  1. notevole ritardo nell’approvazione del rendiconto 2011 rispetto ai termini di legge (1 ottobre 2012);
  2. volume dei residui attivi di nuova formazione provenienti dalla gestione di competenza e relative ai titoli I e III (con l’esclusione dell’addizionale Irpef) pari a 52,09%  dei valori di accertamento delle entrate dei medesimi titoli I e III (esclusi i valori dell’addizionale Irpef);
  3. ammontare dei residui attivi di cui al titolo I e al titolo III superiore al 65 per cento (pari al 120,28%) (provenienti dalla gestione dei residui attivi) rapportata agli accertamenti della gestione di competenza delle entrate dei medesimi titoli I e III;
  4. volume dei residui passivi complessivi provenienti dal titolo I superiore al 40 per cento (pari a 88,32%) degli impegni della medesima spesa corrente;
  5. 5.     anticipazioni di tesoreria non rimborsate al 31 dicembre 2011, superiori al 5% della spesa corrente;
  6. presenza di debiti fuori bilancio non segnalati dai Responsabili dei servizi,  emersi  in fase di approvazione del Rendiconto di gestione 2012, per € 629.000 ai quali si aggiungono passività potenziali per €2.300.000 e spese per incarichi legali per €392.000 solo in minima parte impegnati. I debiti riconosciuti nell’esercizio 2012 ammontano a €3.300;
  7. necessità di verificare il rispetto del parametro di deficitarietà n. 6, relativo al rapporto della spesa per il personale sulle entrate correnti,  la percentuale indicata del 36,69% è impropriamente determinato rapportando la spesa per il personale depurata delle componenti da escludere sulle entrate correnti;
  8. irregolare utilizzo dei capitoli afferenti ai servizi conto terzi e mancato rispetto del principio di tassatività di cui al principio contabile 2.25 delle “altre spese per servizi conto terzi” in particolare:

–         liquidazione borsa di studio,

–         liquidazione fatture relative al servizio di pulizia dei locali;

–         spese per pagamento manifestazioni santo patrono;

  1. 9.     bassa capacità di riscossione dei proventi derivanti da proventi da recupero evasione tributaria,
  Residui al 1 gennaio 2012 Riscossioni al 31/12/2012 % riscossione
ICI

142.253,00

13.188,86

9,27%

TARSU

131.822,79

6.221,88

4,72%

Proventi CdS

2.092.325,52

33.109,18

1,58%

10. mancato aggiornamento del conto del patrimonio come previsto dall’art. 230 TUEL;

11. debiti nei confronti della Società ATO 1 PA per €4.986.963,28, per i quali non si riscontra in bilancio un corrispondente importo di residui passivi che ammontano a € 3.094.130,15;

Le criticità di cui ai punti 2, 3, 5, 6, 8, 9 sono stati oggetto di specifica pronuncia in sede di esame sul rendiconto 2010 (delibera n. 139/2012/PRSP).

Bilancio di Previsione 2012:

  1. mancata approvazione del programma degli incarichi di collaborazione previsto dall’art. 42 comma 2 lettera b) del TUEL ;
  2. equilibri di bilancio garantito dal ricorso a entrate correnti aventi carattere non ripetitivo e forte squilibrio tra entrate e spese correnti aventi carattere non ripetitivo;
  3. bassa capacità di riscossione dei proventi da sanzioni amministrative pecuniarie per violazione del codice della strada e da recupero evasione tributaria;
  4. 4.     reiterato ricorso ad anticipazioni di tesoreria; al 31/12/2012 le anticipazioni inestinte ammontano a €1.068.861,88;
  5. mancato rispetto del limite di spesa per il personale di cui all’art. 1 comma 557 della legge 296/2006;

Le criticità di cui ai punti 3, 4 e 5 sono stati oggetto di specifica pronuncia in sede di esame sul rendiconto 2010 (delibera n. 139/2012/PRSP).

 

   *******

 

All’ adunanza pubblica del 16 ottobre 2013, per l’Amministrazione, che non ha depositato memorie, sono presenti  il Segretario generale, D.ssa Sonia Acquado, ed il Responsabile dei Servizi finanziari, Dr. Ignazio Tabone,  i quali hanno inteso solo riferire che  il rapporto tra le spese per il personale e quelle correnti è stato determinato dal pagamento di una notevole somma arretrata corrisposta ad un dipendente, consegnando, nella circostanza, uno specchio riepilogativo.

 

******

Alla luce di quanto sopra, il Collegio ritiene che permangano  tutte le criticità evidenziate nei punti sopra indicati.

 

P. Q. M.

All’esito della verifica sul rendiconto 2011 e sul bilancio di previsione 2012 accerta, per quel che riguarda:

– il rendiconto 2011, il permanere delle criticità 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 8, 10 e 11;

– il bilancio di previsione 2012, il permanere delle criticità  1, 2, 3, 4 e 5.

 

O R D I N A

che, a cura del Servizio di supporto della Sezione di controllo, copia della presente pronuncia sia comunicata alla Commissione straordinaria ed all’organo di revisione del Comune di Isola delle Femmine (PA) per le necessarie misure correttive

 

D I S P O N E

che l’Ente trasmetta a questa Sezione di controllo le misure correttive adottate dalla Commissione straordinaria entro i termini  di cui all’art. 148 bis, comma 3, del T.U.E.L., ai fini della relativa verifica.

 

 

                     L’ESTENSORE

IL PRESIDENTE

                 (Corrado Borruso)

(Maurizio Graffeo)

Depositato in Segreteria il 22 ottobre 2013

Per IL DIRIGENTE

(Gabriella Vincenti)

 

 

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=4494-25/10/2013-SRCSIC

 

ISOLA DELLE FEMMINE BILANCIO DI PREVISIONE 2011 E SALVAGUARDIA RIEQUILIBRIO DI BILANCIO 2011 COMMISSARIATO

 

COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE

Provincia di Palermo

DETERMINAZIONE DEL CAPO DEL SETTORE 1° – SEGRETERIA E AFFARI GENERALI  N. 31 DEL 06/03/2012

Oggetto:    Liquidazione indennità di carica e di responsabilità al Commissario ad acta Dott. Azzarello  relativa all’intervento effettuato per l’approvazione del Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario  2011.

IL CAPO SETTORE

Premesso:

Che con Decreti Assessoriali n°563/Ser. 3° e n°775/Serv. 3° con il quale il Dott. Sergio Azzarello è stato nominato Commissario ad Acta presso questo Comune per l’Intervento sostitutivo ai sensi e per gli effetti dell’art.109/bis dell’O.r.ee.ll. per l’approvazione del Bilancio di previsione e salvaguardia degli equilibri di Bilancio per l’esercizio finanziario 2011 e relativi allegati

Vista la parcella dell’01.12.2011, acquisita a questo protocollo generale in data 14/12/2011 al n°20118, presentata dal Dott. Sergio Azzarell, in qualità di Commissario ad acta, in esecuzione dei predetto D.A n°563/Ser. 3° e n°775/Serv. 3° chiede la liquidazione dell’indennità di carica e di responsabilità prevista dall’art. 24, comma 2 bis, della L.R. 3.12.1991, n°44 (introdotto con l’art. 12 della L.R. 16 dicembre 2008 n°22) e determinata con D.A. n:448/2009.pari a complessivi € 225,74 di cui € 134,00 per il Compenso netto, € 33,00 ritenuta d’acconto del 33% ed € 25,74 per rimborso spese sostenute;

Considerato che il succitato Commissario ad acta ha regolarmente espletata l’attività

Ritenuto, pertanto, dover procedere al pagamento e alla liquidazione a saldo del suddetta nota pari a complessivi € 225,74 al dott. Azzarello;

Vista la legge 8.6.1990, n.142, recepita con modifiche dall’art.1 della L.R. 11.12.1991, n.48;

 

Visto il vigente O.A.EE.LL.;

D E T E R M I N A

1. Liquidare e pagare, per i motivi espressi in narrativa, al Commissario ad acta Dott. Sergio Azzarello, a saldo della parcella dell’01.12.2011, pari a complessivi € 225,74 di cui € 134,00 per il Compenso netto, € 33,00 ritenuta d’acconto del 33% ed € 25,74 per rimborso spese sostenute, dallo stesso prodotta a questo protocollo generale in data 14/12/2011 al n°20118, per l’Intervento sostitutivo ai sensi e per gli effetti dell’art.109/bis dell’O.r.ee.ll. per l’approvazione del Bilancio di previsione e salvaguardia degli equilibri di

Bilancio per l’esercizio finanziario 2011 e relativi allegati.

2. Impegnare la predetta di € 225,74, con imputazione sul cap. 118.3 “Poste, telegrafo e varie….” per l’incarico in oggetto regolarmente espletato. IMP 319/2012. LIQ. 430/2012

3. Dare atto che trattasi di spesa non frazionabile in dodicesimi ai sensi dell’art 163 e quindi necessaria al fine di evitare danni patrimoniali, gravi e certi per l’Ente.

4. Dare Mandato all’Ufficio Ragioneria di emettere relativo mandato di pagamento mediante bonifico bancario presso Unicredit Group ag.23 di Palermo sul c/c intestato al Dott. Sergio Azzarello – Cod. IBAN: IT 06 K 02008 04626 000300476758.

 

Il Responsabile del Settore Amministrativo

Nunzia Pirrone

PARERI AI SENSI DEGLI ART. 49, comma 1°, e 151, comma 4°, del D.Lgs.18.8.2000, n.267.

Si attesta la regolarità contabile e la relativa copertura finanziaria.

IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.F.

Nunzia Pirrone

http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/conto-previsione-2011-commissariato.pdf

CONDIZIONI ECONOMICHE DEL COMUNE E GESTIONE DEL PATRIMONIO

 

Dagli elementi raccolti nel  corso  dell’accesso  si  ricava  che  il Comune   di   Isola   delle   Femmine   versa   in   una   situazione economico-finanziaria  piuttosto  difficile,  in  parte  dovuta  alla progressiva riduzione dei trasferimenti  provenienti  dallo  Stato  e dalla  Regione  Siciliana,  che  ha   determinato   il   ricorso   ad anticipazioni di cassa  dalla  banca  che  gestisce  il  servizio  di tesoreria comunale, ed  in  parte  dalla  inefficienza  di  tutto  il sistema di riscossione dei tributi che ha determinato,  tra  l’altro, anche il consolidarsi di un  crescente  indebitamento  nei  confronti della societa’ che gestisce il servizio di raccolta  e  trasferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani  per  conto  dell’ATO  PA1  al quale il Comune appartiene.

Le criticita’ del  funzionamento  del  servizio  di  riscossione  dei tributi, inoltre, sono state ascritte – secondo ripetute  e  convinte dichiarazioni dei funzionari  responsabili  del  Comune  –  all’esito negativo del rapporto gia’ instaurato con la societa’ TRIBUTI  ITALIA s.p.a. – la cui condotta criminale ha  avuto  peraltro  notazioni  di rilievo  nazionale  –  che  era  stata  incaricata  del  servizio  di riscossione dei ruoli di competenza comunale.  A  tale  riguardo,  e’ stato piu’ volte evidenziato nei corso  dell’accesso  ispettivo,  che detta societa’ non solo non avrebbe riversato  nelle  casse  comunali quanto in  precedenza  aveva  riscosso,  ma  nonostante  la  avvenuta rescissione del contratto, si  sarebbe  rifiutata  di  restituire  Ia documentazione, con cio’ impedendo  al  Comune  di  proseguire  nella gestione  del  servizio,  procedendo  al  recupero  delle   posizioni debitorie da parte dei soggetti inadempienti.

Gli accertamenti hanno messo in  luce,  tuttavia,  che  le  difficili condizioni finanziarie dell’ente si riconnettono a svariate  anomalie riscontrate in materia di imposizione  tributaria,  segno  rivelatore dell’incapacita’, o della non volonta’, di procedere, con  competenza e tempestivita’ ed avvalendosi  del  coinvolgimento  responsabile  di tutte le sue componenti politiche e burocratiche, nella direzione  di una difficile e tuttavia irrinunciabile opera  di  risanamento  delle sue disastrate finanze.

Solo  nel  mese  di   maggio   scorso,   attraverso   l’adozione   di “Provvedimenti  d’urgenza  necessari  ad   assicurare   gli   assetti finanziari”, di cui alla delibera di  Giunta  Comunale  n.40  del  14 maggio  2012,  dichiarata  immediatamente  eseguibile,  l’organo   di governo locale ha mostrato di assumere  una  presa  di  posizione  al riguardo, analizzando le possibili cause della situazione e  cercando di individuare possibili correttivi.

 

Nell’occasione, la Giunta ha preso atto della  assoluta  mancanza  di liquidita’  di  cassa  e  dell’impossibilita’  di’   procedere   alla predisposizione di un bilancio di previsione in grado di fronteggiare le minori entrate di provenienza statale  e  regionale,  in  presenza della necessita’ di garantire il rispetto  del  patto  di  stabilita’ interno ed il  mantenimento  dei  livelli  di  spesa  del  personale.  Pertanto, con l’intento di ‘correre ai ripari, sono  stati  esaminati ed individuati i possibili rimedi, a partire dall’adozione di  misure in grado di incentivare le entrate proprie del Comune.

Ma  e’  proprio  sotto  quest’ultimo  profilo  che  l’Amministrazione comunale di Isola delle  Femmine  si  e’  dimostrata  particolarmente inefficiente: al riguardo, e’ stata rilevata, la  persistenza  di  un atteggiamento omissivo, se non addirittura compiacente, non  solo  in capo alle componenti amministrative ma anche  nei  comportamenti  dei soggetti che dovrebbero vigilare sul buon andamento e la  correttezza dell’attivita’ impositiva nell’interesse della collettivita’, a tutto vantaggio di interessi opposti e riconducibili al noto  atteggiamento predatori() delle realta’ legate all’organizzazione cosa nostra.

I Servizi di Riscossione: TARSU, ICI e TOSAP

La Commissione d’indagine ha svolto un’opera di  analisi  degli  atti posti in essere dall’Ente  in  relazione  ai  tributi  di  competenza comunale ed ha chiesto ed ottenuto, altresi’, una relazione  a  firma del responsabile dell’ 8° Settore  Tributi,  Acquedotto  e  Attivita’ Produttive, Sig. “Omissis”, sullo stato di  quel  ramo  di  attivita’ dalla quale si evince, tra l’altro, che con delibera n. 61 del  2010, la Giunta comunale approvava un progetto  per  l’accertamento  ed  il recupero  dei  tributi  locali  evasi  negli  ultimi  cinque  anni  e l’aggiornamento delle banche dati COSAP, ICP e ICI. Nello  specifico, il progetto consisteva  nell’effettuare  il  censimento  degli  spazi occupati (in  particolare  i  passi  carrai),  nel  censimento  delle insegne pubblicitarie, nella verifica  della  situazione  urbanistica delle aree edificabili, nell’esame di tutte le  concessioni  edilizie rilasciate negli ultimi cinque anni,  nella  verifica  delle  singole posizioni contributive comunali, al  fine  di  accertare  l’effettivopagamento e l’esatto ammontare dei versamenti effettuati negli ultimi cinque anni, di  procedere  nella  predisposizione  degli  avvisi  di accertamento a carico dei contribuenti che non avevano  provveduto  a regolarizzare la propria posizione e,  infine,  di  dare  avvio  alle procedure esecutive per il recupero delle somme evase.

 

L’esito  degli   accertamenti   compiuti   direttamente   sui   ruoli dell’Ufficio tributi, che sono stati  sottoposti  ad  approfondite  e mirate analisi, ha tuttavia evidenziato che il progetto rimane ancora tale, che la tanto preannunciata azione  di  recupero  non  e’  stata intrapresa e che da  tale  inefficienza  e  voluta  incapacita’,  che contribuiscono pesantemente a determinare  condizioni  di  squilibrio alle finanze comunali, continuano a trarre  vantaggio  in  particolar modo i  soliti  soggetti,  come  si  dimostra  agevolmente  dai  dati riassunti nelle tabelle seguenti.

Negli anni tra il 2008 ed il 2010, il Comune di Isola delle  Femmine, nella  finalita’  di  ricostruire  ed  aggiornare   il   sistema   di accertamento  e  riscossione  dei  tributi  di  propria   competenza, adottava una  serie  di  delibere  attraverso  le  quali  sono  stati rideterminati  i  ruoli  ICI  e  TARSU,  il  cui  importo   ammontava complessivamente ad € 4.711.089,02.

Dall’esame condotto all’interno delle voci del bilancio per esercizio finanziario 2010, con riferimento ai sotto riportati tributi, e’ dato leggere  il  totale  residui  da  riportare,  ovvero  il  credito  da riportare nell’esercizio finanziario successivo, quale differenza tra accertato e riscosso:

  • ·        ICI, ammontante ad euro 406.254,38;
  • ·        ICP, ammontante ad euro 15.260,99;
  • ·        TOSAP, ammontante ad euro 26.177,03;
  • ·        TARSU, ammontante ad euro 2.692.595,48;

da cui si evince che il Comune, nel 2010,  doveva  ancora  riscuotere tributi per un ammontare pari ad € 3.140.287,88.

Ulteriori specifici accertamenti, effettuati allo scopo  di  appurare l’effettivo assolvimento dell’obbligazione tributaria dei’  cittadini nei confronti del Comune con riferimento  ad  ICI,  TARSU  e  TOSAI’, hanno avuto ad oggetto due campioni di contribuenti: nuclei familiari di soggetti legati o riconducibili alla  criminalita’  organizzata  e soggetti riconducibili alla compagine amministrativa  del  Comune  di Isola delle Femmine (dipendenti, consiglio e giunta comunale).  In particolare, l’analisi dei prospetti formati  con  riferimento  ai soggetti menzionati, membri di famiglie legate o  riconducibili  alla criminalita’ organizzata ha permesso di constatare che il  Comune  di Isola delle Femmine risulta avere iscritto a ruolo la somma  di  euro 221.481,97, come si evince dal seguente prospetto: 

Il dato si commenta da se’ e questo pone ancor piu’  in  evidenza  il comportamento omissivo dell’Amministrazione che non ponendo  in  atto le opportune verifiche, di fatto, tollera una situazione nella  quale il tasso di  evasione  fiscale  risulta  cosi’  elevato  proprio  con riferimento ad una certa fascia di contribuenti, i piu’  vicini  alla famiglia mafiosa, i quali possono continuare a trarre profitto  anche dall’inerzia del Comune.

Al riguardo, ci si potrebbe chiedere se  la  stessa  Amministrazione,

facendosi  scudo  delle  ‘disavventure’  patite  dalle  societa’   diriscossione e decidendo di gestire il servizio in proprio, con  tutte le lentezze e le lacune sopra tratteggiate,  non  abbia  offerto  una ulteriore sponda alla possibilita’ di celare favoritismi e malaffare.

Tratto della relazione della Commissione accesso agli atti al Comune di Isola delle Femmine a cui è seguito il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 12 novembre 2012 di Scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine. Gazzetta Ufficiale 279 29 novembre 2012 da pag 55 a pag 60

 

Isola delle Femmine 24.5.08

Mancano poche settimane alla scadenza dei termini di approvazione del Bilancio di Previsione da parte del Consiglio Comunale (31 Maggio) il Sindaco Professore Portobello e la sua Giunta non hanno ancora approvato la bozza di delibera dello strumento finanziario. Il rischio della diffida (prassi ormai consolidata da parte della nostra Amministrazione) da parte della Regione è dietro l’angolo.


Anche l’anno scorso i ritardi sul Bilancio sono stati notevoli da qui la nomina del Commissario ad Acta.


Il Presidente del Consiglio dr. Riso Napoleone sappia che il rispetto dei tempi di approvazione del Bilancio in Consiglio Comunale dipende per il momento dal Sindaco e dalla Giunta.


Il Consiglio Comunale deve essere messo in condizione di poter studiare, capire, discutere ed emendare il Bilancio.


Il Presidente del Consiglio dr. Riso Napoleone senz’altro sarà informato che diversi Comuni siciliani hanno già approvato il Bilancio 2008 e alcuni lo stanno già discutendo da giorni in Consiglio Comunale.


Non vorremmo che anche quest’anno Isola delle Femmine, per colpa dell’inadeguatezza del Sindaco Prof Gaspare Portobello, e della sua Giunta, rischia seriamente la diffida e si contraddistingue per il suo grave ritardo.


http://www.isolapulita.it

 

Annullamento sentenza cessazione carica Riso Napoleone

 

Rimborso spese al PROFESSORE per  difendersi dall’accusa di per preso parte alla riunione della COMMISSIONE EDILIZIA COMUNALE DECISORIA AI FINI DELLA CONCESSIONE DELLA licenza edilizia del cugino ASSESSORE RISO NAPOLEONE proc. n.10578 2008 det. n.04 12 – 1settore

 

 

Deliberazione n. 174/2008/Contr.

REPUBBLICA ITALIANA

 

LA CORTE DEI CONTI

 

SEZIONE DEL CONTROLLO PER LA REGIONE SICILIANA

 

nell’adunanza del 20 novembre 2008, composta dai seguenti magistrati:

Dott. Maurizio Meloni – Presidente

Dott. Antonio Dagnino – Consigliere, relatore

Dott. Francesco Targia – Referendario

 

 

  • Visto il R.D. 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni;
  • Visto la legge 14 gennaio 1994, n. 20 e successive modificazioni;
  • Visto l’art. 2 del decreto legislativo 6 maggio 1948, n. 655, nel testo sostituito dal decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200;
  • Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni;
  • Visto l’art. 1, commi 166, 167 e 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006);
  • Visto, in particolare, l’art 1, comma 610, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), il quale espressamente prevede che le disposizioni della predetta legge “sono applicabili nelle regioni a statuto speciale e nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le norme dei rispettivi statuti”;
  • Vista la deliberazione della Sezione delle Autonomie di questa Corte con la quale sono state – Udito il relatore Cons. Antonio Dagnino;
  • Udito il Segretario comunale, Dott. Manlio Scafidi;
  • Vista la memoria dell’Amministrazione in data 18 novembre 2008;
  • Considerato che l’art. 1, commi 166 e 167, della legge n. 266 del 2005 (legge finanziaria per l’anno 2006) ha previsto, ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica, l’obbligo, a carico degli Organi di revisione degli enti locali, di trasmettere alla Corte dei Conti una relazione sul bilancio di previsione dell’esercizio di competenza e sul rendiconto dell’esercizio medesimo, formulata sulla base dei criteri e delle linee guida definite dalla stessa Corte;
  • Ritenuta la natura collaborativa di tale forma di controllo intestata dalla legge alla Corte, la quale, all’esito del procedimento di verifica effettuato sulla base delle relazioni inviate dall’Organo di revisione provvede – ove riscontri la sussistenza di comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria o il mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto di stabilità interna – all’adozione di una specifica pronuncia indirizzata all’organo deliberativo dell’Ente;
  • Ritenuto che il riscontro che de quo è finalizzato alla verifica del rispetto di vincoli di natura squisitamente finanziaria e tende prevalentemente a fare emergere quelle sole disfunzioni o storture che siano in grado di incidere negativamente sugli equilibri di bilancio, non consentendo all’ente di concorrere alla realizzazione degli obiettivi generali di finanza pubblica, e che la gravità delle irregolarità cui la legge fa riferimento va qui rapportata non tanto a scostamenti della gestione rispetto alle norme contabili vigenti e/o ad inefficienze e disfunzioni della gestione dell’ente, quanto piuttosto alla verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio, con particolare attenzione, dunque, alla verifica del rispetto degli obiettivi annuali del patto di stabilità interno, all’osservanza del vincolo all’indebitamento ex art. 119 Cost., all’osservanza delle limitazioni previste in materia di spese per il personale ed in generale a comportamenti difformi dalla sana gestione finanziaria dell’ente che siano in grado di refluire negativamente sulla capacità, attuale o futura, della conservazione degli equilibri di bilancio.
  • Considerato che nella loro relazione i revisori del Comune di Isola delle Femmine, hanno sostanzialmente rappresentato:

1) la presenza di consistenti debiti nei confronti della società di gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, anche se ancora non esattamente quantificati; il mancato rispetto del patto di stabilità per l’anno 2007, senza che nell’esercizio successivo siano stati adottati i conseguenti provvedimenti di recupero;

2) la mancata evidenziazione dei risultati connessi all’attività di recupero dell’evasione tributaria;

3) il mancato rispetto del limite minimo del 50%, previsto dall’art.208 del D.Lgs.285/92; il notevole stanziamento di euro 1.100.000,00 relativo ai proventi da sanzioni per violazione al codice della strada, alla data del 9 ottobre 2008, risulta accertato soltanto nella misura di euro 81.267,00 (7,38%); tale situazione, anche se parzialmente confermata al 31 dicembre, potrebbe compromettere i già precari equilibri di bilancio; l’errata allocazione dell’entrata di euro 589.000,00 al titolo V, senza che, peraltro, sia stata chiarita la natura della stessa;

5) il persistente deficit di cassa, sempre significativo, che è dovuto principalmente ai ritardi con cui l’Ente procede alla riscossione delle entrate proprie, è caratterizzato dal seguente andamento:

al 31/12/2004 euro 382.538,40;

al 31/12/2005 euro 803.197,49;

al 31/12/2006 euro 464.893,41;

al 31/12/2007 euro 1.018.417,21;

al 30/09/2008 euro 634.310,31;

  • Preso atto che nell’odierna adunanza il rappresentante del Comune, ha illustrato la documentata memoria dell’Amministrazione nella quale si espone sostanzialmente che il debito A.T.O. ammonta ad € 2.291.689,51 ed è stato iscritto ed impegnato nei bilanci 2007 e 2008 dell’Ente (con saldo positivo di € 184.251,23 al 30 settembre 2008); che i provvedimenti in ordine al rientro nel patto di stabilità 2007 sono stati adottati; che i ruoli tributari sono stati tutti emessi, che il limite del 50% ex art. 208 D.Lgs. n. 285/92 è stato applicato sulla competenza; che il mancato versamento delle sanzioni per violazioni al codice della strada sono dovute all’appropriazione indebita della società affidataria del recupero; che in ordine all’allocazione di € 589.000,00 nel titolo V dell’entrata v’è stato un errore di comunicazione da parte dei Revisori; che il deficit di cassa è da imputare alla lentezza della riscossione
  • Ritenuto che i rilievi di cui ai superiori punti n. 1, 2 e 5 appaiono superati sulla base di quanto documentato dall’Ente, ma che però – allo stato degli atti ed anche sulla base delle deduzioni dell’Amministrazione – permangono oggettivamente le criticità di cui ai punti 3, 4 e 6 in ordine ai quali va adottata la specifica pronunzia di legge;
  • ·
  •  P. Q. M.

accerta le criticità in ordine al bilancio preventivo 2008 del comune di Isola delle Femmine, relativamente ai suindicati punti n.ri 3, 4 e 6 dell’atto di deferimento;

O R D I N A

che, a cura della Segreteria di questa Sezione, copia della presente pronuncia sia comunicata al Presidente del Consiglio comunale ai fini dell’adozione “delle necessarie misure correttive”, come previsto dal comma 168, dell’art. 1, della legge n. 266 del 2005, oltre che al Sindaco ed al Presidente del Collegio dei revisori del Comune di Isola delle Femmine;

D I S P O N E

che, a cura dell’Ufficio III, siano acquisite le comunicazioni in ordine all’adozione delle necessarie misure correttive che, ai fini della vigilanza sulla loro adozione prevista dall’art. 1, comma 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, dovranno essere trasmesse a questa Sezione regionale di controllo.

Così deciso in Palermo, nella camera di consiglio del 20 novembre 2008.

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE

(Cons. Antonio Dagnino) (Dott. Maurizio Meloni)

Depositato in Segreteria il 02 Dicembre 2008

 

IL DIRETTORE DELLA SEGRETERIA

 

Dott.ssa Laura Suriano

http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sicilia/pronunce/2008/delibera_174_2008.pdf

 

22 giugno 2008

COMMISSARIO AD ACTA PER BILANCIO DI PREVISIONE 2008 A ISOLA DELLE FEMMINE

Isola delle Femmine arriva il Commissario ad Acta per l’approvazione di Bilancio di previsione 2008 e il Bilancio pluriennale 2008/2010. La Regione ha deciso di inviare il commissario straordinario per gestire i comuni siciliani che sono ancora senza bilancio tra cui il nostro comune di Isola delle Femmine La firma sul decretio di nomina del commissario ad acta è dell’assessore agli enti locali, Francesco Scoma che già nei giorni scorsi aveva inviato una serie di diffide. “Credo che la situazione economica dei cittadini e delle amministrazioni comunali non siano delle migliori – ha dichiarato Scoma – e per questo non è pensabile che gli enti locali non abbiano ancora varato i bilanci di previsione, strumenti essenziali per avviare l’iter dei pagamenti dei servizi”. Scoma annuncia anche che valuterà le ipotesi di inviare ispezioni a campione nelle amministrazioni provinciali e comunali per verificare lo stato economico-finanziario delle varie amministrazioni comunali. Il commissario dovrà predisporre lo schema di bilancio per l’esercizio 2008, oltre al bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. Inoltre il commissario avrà il compito di convocare il consiglio comunale di Isola delle Femmine e assegnare ad esso un termine non superiore ai 30 giorni entro cui deliberare i documenti finanziari. Se il Consiglio Comunale di isola delle Femmine non approvasse il Bilancio, saranno previste nuove convocazioni del consiglio che entro altri ulteriori 30 giorni dovrà esprimersi. Nel palermitano oltre al Nostro Comune di Isola delle Femmine, il Commissario ad acta è stato inviato in altri 21 comuni tra cui Carini, Terrasini e………. 22 / 06 / 2008

COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA

 

http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/bilancio-consuntivo-2009-commissario-ad-acta-delibera-c-c-022-101.pdf

 

http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/bilancio-consuntivo-2009-gli-uffici-ammucciano-le-fatture-ato-rifiuti-discrepanza-di-300mila-euri-i-revisori-buio-totale-delibera-c-c-024-101.pdf

 

http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/conto-consuntivo-2010-commissariato.pdf

 

http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/bilancio-previsione-2010-a-bilancio-spese-190mila-personale-smaltimento-rifiuti-confusione-con-personale-ato-idrico-delibera-c-c-021-10.pdf  

 

http://ebookbrowsee.net/polizia-municipale-di-isola-delle-femmine-sanzioni-amministrative-anno-2010-rettifica-mancata-riscossione-2011-bilancio-2008-san-giorgio-tributi-italia1-pdf-d566288469

 

 

http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/bilancio-consuntivo-2011-isola-approvazione-della-relazione-delibera-g-m-n-52-che-viene-revocata-dalla-delibera-g-n-56.pdf

 

http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/bilanci-rideterminazione-dei-residui-attivi-e-passi-2011-isola-delle-femmine-determina-settore-2-n-81.pdf

 

 

A CURA DEL Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine

 

http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.com/2012/11/relazione-prefettizia-dellacommissione.html

 

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